home button

Profumo di Santità


di Sabrina Lotti

Bread shop
Dai tempi dell’infanzia ho sentito raccontare, da focose donne di fede, di un profumo di rosa, che si percepisce talvolta nell’avvicinarsi all’effige di una Madonna o alla costola di un Santo. E mi piaceva assai pensare ad un vero miracolo di vicinanza celeste, e restavo in attesa che capitasse a me di essere la prescelta. Senonché, poco tempo fa, il satanasso d’un tabaccaio decide di mettermi a parte di una storia che offre una spiegazione affatto romantica dell’epifania dei divini effluvi. Pare che una grossa multinazionale produca un erogatore di profumo di rose - dal seducente nome commerciale: “Profumo di Santità” - ad uso di prelati, non abbastanza timorati, desiderosi di impressionare i fedeli raccolti in preghiera.
Si, il sacrilego d’un tabaccante ha il coraggio di giurare che la stessa multinazionale vende un profumo ai fornai per richiamare i clienti solleticandone le narici, e perfino uno spray che il beffardo pizzaiolo spruzzerebbe sulla pizza per darle la fragranza di un forno che non ha mai visto!
Eh no, questo è troppo! Non posso mica pensare di vivere in un mondo dove si crescono vitelli a fiale di antibiotico, ortaggi squadrati e lattughe imbalsamate, che ti restano intatte nel frigo per settimane!

Aquasantiere